Breve storia dell'associazione

Venti anni fa si riunivano a Bolzano 30 donne provenienti dai movimenti politici, dal sindacato e da altre professioni, per dare vita al Centro documentazione ed informazione della donna, associazione la cui presidente è stata per lunghi anni Marina Manganaro fino al 2013.
Preoccupazione principale dell'associazione è stata quella di dare visibilità ai temi ed ai dibattiti che animavano il mondo, partendo da un punto di vista femminile. Ci si è poste quindi come un servizio nella città, in grado di far circolare idee, attraverso voci e parole di donne, che provenivano da altre realtà, e che aprivano brecce in mentalità talvolta troppo chiuse e refrattarie al nuovo. Strumenti di lavoro sono stati i convegni, le tavole rotonde, la pubblicazione di testi e le rassegne cinematografiche.
Tra i convegni più importanti possiamo citare: “Donne Etnie e Nazioni”, a cui parteciparono rappresentanti europee, una israeliana ed una palestinese.

Pubblicazioni del Centro documentazione ed informazione della donna:

“La spina nel cuore” a cura di Silvana Antonello, Grazia Negro e Barbara Ricci. Il testo tratta la storia di un principessa asburgica, storia costruita attraverso i romanzi popolari, racconti e leggende che sono fiorite nel corso dei secoli attorno a questa figura. Il testo è reperibile gratuitamente presso la biblioteca.

Barbara Marola, Maria Teresa Munini, Rosa Regio e Barbara Ricci, sono autrici di una ricerca dedicata alle scrittrici del primo Novecento. L'antologia, pubblicata dal Comitato Provinciale per le Pari Opportunità, raccoglie biografie e testi di Amalia Guglieminetti, Ada Negri Maria Messina e Neera.

Il Centro documentazione ed informazione della donna si è occupato per anni di ricerca nell’ambito dell’occupabilità femminile, nell’ottica delle pari opportunità tra donna ed uomo, con particolare attenzione negli ultimi anni per la paternità, ovvero alla condivisione del lavoro di cura. I progetti sono stati realizzati con i finanziamenti del Fondo Sociale Europeo.

L’attività di ricerca ha prodotto le seguenti pubblicazioni:
“Progettare in un ottica di genere”- Idee e Strumenti a cura di Marta Bonetti. Attila Bruni, Sandra Burchi, Donatella Mennucci.
“Donne lavoro e maternità. Esercizi di stile” a cura di Marta Bonetti e Sandra Burchi.
“Utilizzo dei congedi parentali nella provincia di Bolzano - I risultati di una ricerca” a cura di Sistema snc- Venezia.
“La legge 8 marzo n. 53, un incentivo per una nuova paternità” a cura di Marina Manganaro con la consulenza di Barbara Poggio, Università di Trento.

Inoltre il Centro documentazione ed informazione della donna ha prodotto i seguenti film:
“Zita e le altre” Racconti delle donne di Oltrisarco a cura di Katia Assuntini.
“Parlare non è mai neutro. Maschile e femminile nella lingua e nel linguaggio” a cura di Marina Manganaro.
“Architette/Architektinnen: racconti di vita e di lavoro di tre pioniere dell’architettura” a cura di Lorenzo Paccaganella, da un idea di Lia Nadalet.
“Cuore di padre: storie di straordinaria paternità” a cura di Katia Assuntini e Georg Zeller, da un’idea di marina Manganaro.
Il film pubblicitario “Crescita Rapida”, in riferimento ai congedi paterni, a cura di Riccardo Sai.

Il Centro documentazione ed informazione della donna gestisce la Biblioteca della donna.

Il Centro documentazione ed informazione della donna
Piazza Parrocchia 16 - 39100 Bolzano
tel.: 0471-983051